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Gnocchi di patate al caprino e maggiorana

Il blog è stato un pochino in stand-by, persino la pagina di Facebook mi ha tirato le orecchie lamentandosi del fatto che non pubblicassi da un po'. Vero, verissimo, ma in questo periodo è bello godersi la natura, il sole e lo stare insieme. A ogni invito da parte di amici, io e la dolce metà non ci tiriamo indietro, sia per una passeggiata, un gelato o... cavar patate!
Domenica ci siamo ritrovati con amici storici, quelli che conosci fin da piccola, quelli che facevano parte della tua compagnia da sempre. Sono gli amici di vecchia data di mio cognato, ma amici che sono poi diventati storici anche per me e Marta, e con loro anche le fidanzate. E' bello ritrovarsi, anche dopo mesi in cui non ci vede, e ritrovarsi sempre uguali, tra un ricordo e un sorriso. E ci siamo dati appuntamento sulle alture della Val Graveglia per una grigliata, non prima di aver cavato dalla terra tutte le patate seminate mesi prima. E che felicità vedere affiorare, sotto l'azione dell'aratro, tante pa…
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Finale Rice Food Blogger Giuseppina Carboni e il nostro risotto "Primavera in cortile"

Ieri ci siamo riviste. E' stata un'emozione arrivare seconde alla Finale del Rice Food Blogger Organizzato da Luca Puzzuoli in onore dell'amica Giuseppina Carboni. E più che una gara per noi è stato un momento di condivisione. Di bei momenti tra vecchi e nuovi amici. Tutti con una passione comune:la cucina.
L'evento si è svolto nel magnifico Relais Borgo San Faustino, ad Orvieto. In mezzo alla campagna umbra io, Marta, Ilaria, Angela, Sara ed Alessia, ci siamo sfidate a colpi di mestoli e pentole per aggiudicarci il titolo del Miglior Risotto.
Gli ingredienti? Tutti differenti, e a noi ignoti fino all'ultimo, scelti accuratamente dallo chef Gregory.
A giudicare il nostro piatto? Otto giudici con la G maiuscola: Cristiana Curri Vincitrice del Contest Rice Food Blogger “Chef Giuseppina Carboni” 2016 Gregori Nalon Chef di Alice Tv Franca Rizzi conduttrice di Casa Alice
Silvia Baracchi Chef Stella Michelin del Relais & Chateaux Il Falconiere di Cortona
Anna Maria Pellegrino…

Gelo di mandorla e le teste di moro di Caltagirone

Chi non ha mai visto, almeno una volta, le bellissime teste, o graste, come le chiamano in Sicilia, di Caltagirone o Santo Stefano di Camastra?
Questi splendidi capi decorati sono soliti essere disposti all'esterno dei vasi di fiori di questa splendida cittadina.  E come mai?
Narra una leggenda che a Palermo, nel quartiere della Kalsa, vi abitasse una bellissima ragazza. Quest'ultima era solita trascorrere molto tempo al balcone, curando i fiori dei suoi vasi. Un giorno un ragazzo arabo, vedendola assorta nella cura delle sue piante, se ne innamorò perdutamente. E la fanciulla contraccambiò il suo amore. Purtroppo il ragazzo aveva già moglie e figli nella terra di origine e quando la ragazza scoprì il suo segreto e il fatto che sarebbe dovuto ritornare a casa, gli tagliò la testa e ne fece una grasta, in cui seminò basilico e fiori.  Per lei unico modo per tenere con sè l'amato moro. Innaffiata a lacrime della ragazza la pianta crebbe e, così bella, destò l'invidia dei vicini …

Pull apart bread e tanti auguri a me!

Lunedì scorso è stato il mio compleanno e come ogni anno, pur essendo un po' grandina per festecciole e festeggiamenti ho organizzato una cena con tutti i miei amici più cari. Una scusa per stare insieme e condividere momenti speciali.
Di solito non mi piace andare a cena fuori, preferisco organizzarmi e creare un menù pensato per i miei commensali e per la particolare occasione.
Proprio per questo motivo come antipasto ho pensato di preparare un pull apart bread: un pane inglese pensato per essere strappato con le mani e quindi condiviso.
La farcitura però non è inglese,ma realizzata con ingredienti DOP italiani: ciauscolo marchigiano e fontina valdostana.
Devo dirlo? Si è volatilizzato e penso lo rifarò presto, cambiando e variando la farcitura ogni volta, poichè questa preparazione si presta ad essere modificata secondo gusto e fantasia!
Ingredienti: Per l'impasto: 400 g di farina
15 g di sale
un cubetto di lievito di birra secco
250 ml di latte 35 gr burro Per il ripeno: 25 gr burro 200…

Cacciucco burger e cacciucco pride

Sono rimasta un pochino indietro con le pubblicazioni a causa di tanti piacevoli impegni. Primo in ordine cronologico la finale del Cacciucco Pride di Livorno, svoltosi all'interno del mercato della città dal 16 al 18 Giugno. Qui, insieme a altri due finalisti, il siciliano e simpaticissimo Calogero e il livornese e tecnicissimo Francesco, ci siamo sfidati a colpi di lisca per contenderci il titolo di "miglior cacciucco", quello originale, quello delle 5C. A presentare i magnifici Fede e Tinto, voci della trasmissione radiofonica "Decanter", che ci hanno fatto divertire e ridere con le loro battute sempre pronte. A giudicare i nostri piatti? Il giornalista enogastronomico Claudio Mollo, Silvia Volpe, Chef e rappresentante Slowfood e Shamira Gatta, food writer... Agitazione solo al pensiero..
La mia versione si è classificata terza, valutata come ottima idea per proporre il cacciucco anche ai più piccoli, che con tutte quelli lische e pesci da pulire difficilmente si…

Su mustazzeddu: focaccia sarda ripiena.

Nonostante le mie origini liguri, amo conoscere e sperimentare preparazioni di focacce di varia provenienza.
E in effetti questa preparazione si presta a molteplici variazioni e sfumature, basta cambiare una farina o una farcitura.  Oggi, per la giornata nazionale della focacce e pizze condite ho deciso di prendere un traghetto immaginario, sbarcare sulle terre sarde fino a raggiungere le zone del Sulcis-inglesiente, per assaggiare Su Mustazzeddu, una focaccia condita con pomodoro aglio e basilico, ma che si presta a molteplici varianti, in base alla fantasia di chi la prepara.
Su internet si trovano molteplici versioni, io ho semplicemente adattato la ricetta alle mie esigenze, utilizzando lievito di birra poiché il mio lievito madre non era abbastanza attivo e usando dei pomodori in conserva anziché quelli freschi, basta utilizzare prodotti di qualità.

Ingredienti:
350 gr di rimacinato di semola 150 gr di farina di grano duro
250 gr di acqua fredda
150 gr di pasta madre o 10 gr lievito di b…

Lo street food genovese: la panissa fritta

Il tramonto sul porto antico di Genova e tra le mani un cartoccetto di panissa appena fritta. Cosa è la panissa? E' lo street food per eccellenza del capoluogo ligure, piccoli cubotti di farina di ceci fritti. Gli ingredienti? Minimi: acqua, farina di ceci e sale. Una delizia a qualsiasi ora. Per merenda, aperitivo o antipasto, alla panissa non si dice mai di no. Ogni friggitoria degna di questo nome, e Sottoripa ne è piena, sa prepararla a regola d'arte, croccante all'esterno e morbida dentro.
Con questa ricetta prendo parte alla giornata nazionale del cibo di strada, portando il contributo della mia Genova. La mia ricetta? Fa fede al libro " Codice della cucina ligure" de Il Secolo XIX. E cito le sue parole, che sottolineano proprio come questo semplice piatto abbia spopolato: " E' la panissa gustata nella maniera più genuina. In questo tipo di preparazione, ben tostate e brunite, le panissette sono giunte oggi nei bar alla moda, per essere consumate con gli …